Quando il caffè... era alla cicoria.

L'espresso del bar è sempre il più buono,


forse perché non lo prepariamo noi, e rappresenta un momento di vero relax. Stiamo parlando di una delle bevande preferite dalla popolazione italiana: il caffè!


Tecnicamente, il caffè che beviamo quotidianamente (sia esso preparato con la caffettiera, con la macchina, o solubile), è una bevanda ottenuta dalla macinazione di semi di alberi tropicali del genere "coffea".

Sta tornando in voga, però, il Caffè di Cicoria. 



La storia del Caffè di Cicoria


Il caffè di cicoria veniva preparato nel XVIII secolo per "allungare" quello tradizionale in quanto, quest'ultimo, risultava troppo costoso per le famiglie europee e americane.
In Italia, il cosmo di Caffè di Cicoria, ebbe un boom in epoca fascista in quanto, a causa dell'autarchia, era quasi impossibile reperire il caffè originale, in quanto prodotto da importare dall'estero.



La preparazione del Caffè di Cicoria

Questo caffè si prepara grazie alle foglie di Tarassaco, quel fiore che comunemente chiamiamo "dente di leone". Il colore è scuro, e il gusto deciso. Oggi si possono trovare in tutti i supermercati i preparati per poter degustare un ottimo "Caffè di Cicoria".