La balia: storia di una "mamma speciale"

I neonati si nutrono esclusivamente di latte materno,

si sa, e quando questo non è proprio possibile, è sufficiente recarsi in una qualunque farmacia, ed acquistare il latte in polvere più adatto al suo fabbisogno.

Questo prodotto, che si prepara aggiungendo semplice acqua, contiene tutte le sostanze nutritive che permetteranno al neonato di avere una crescita completa ed adeguata.

Ma... questo succede nel XXI secolo. Cosa succedeva, 100 anni fa, se una madre non aveva la possibilità di allattare?

Il latte in polvere non esisteva, ed il latte vaccino era un vero e proprio azzardo, in quanto non adatto a bambini così piccoli.

Ci si affidava a una balia.

Balia durante l'allattamento (foto pianetamamma.it)


Balia era colei che, solitamente dietro pagamento di un compenso, si occupava dell'allattamento di un neonato non suo.
Naturalmente, la donna in questione, doveva essere pronta ad allattare, quindi doveva avere ancora a "disposizione" la cosiddetta montata lattea (dovuta a una recente gravidanza).

Veniva a crearsi cos' un legame unico, tra queste mamme speciali e i bambini che spesso e volentieri salvavano dalla denutrizione, ma non solo, nasceva anche un rapporto particolare tra il figlio naturale della balia ed il neonato che andava ad allattare, facendoli diventare "fratelli di latte".