I balocchi

Natale, qualcuno ha festeggiato Santa Lucia, ora tocca all'Epifania... Cos'hanno in comuni tutte queste festività?

I doni per i nostri bambini. Che siano considerate "feste del consumismo" o che sia solo l'ennesima occasione per fare regali ai più piccoli, fatto sta che quasi nessuno si sottrae all'acquisto di giocattoli. Ora c'è da chiedersi come ci si comportava quando non c'erano centri commerciali, megastore e, soprattutto, quando non c'erano soldi?



I balocchi di uso comune, venivano per lo più costruiti dai genitori, o dagli stessi ragazzi, impiegando materiali di uso comune o di scarto, diventando quello che oggi chiameremmo "giocattoli ecologici". Si usava gesso, legno, metallo, naturalmente riciclati. Nelle grandi occasioni però, i genitori che potevano permetterselo, accantonavano qualche soldo per acquistare "giocattoli veri" in negozi specializzati. Visto che, ogni famiglia, aveva quasi sempre più di un figlio, veniva comprata una sola bambola, o un solo trenino, per due o tre figli, da condividere.