San Martino non si festeggiava... si faceva!

Si festeggia San Martino di Tours,  vescovo e confessore francese, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da quella copta, reso famoso dal gesto del taglio del mantello in segno di altruismo verso un uomo povero.



Ma per i braccianti e i mezzadri lombardi, San Martino era sinonimo di "trasloco". L'anno lavorativo dei contadini, infatti, terminava a novembre, dopo la semina. Se il datore di lavoro, decideva di non rinnovare il contratto, le famiglie erano costrette a traslocare, cercando nuova occupazione, e nuova dimora, presso un'altra cascina. Le giornate scelte per spostarsi, erano proprio quelle vicine all'11 novembre, anche per le condizioni climatiche favorevoli, date dall' "estate di San Martino".