Ognissanti e la commemorazione dei defunti nelle nostre campagne

Ogni anno, il 1 novembre, festeggiamo tutti i santi. Poco ci si interroga però sulla nascita di questa solennità. Già nel IV secolo si iniziarono a commemorare i martiri delle prime comunità cristiane ma, solo 4 secoli più tardi, con Papa Gregorio III si istituì la festa di Ognissanti in questa giornata, in cui si consacrò in San Pietro una cappella ai  "santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo".




In queste giornate, nelle nostre campagne si mangiava la tradizionale zuppa di ceci, e ci si recava nei cimiteri per commemorare i defunti. Il 2 novembre, giorno dedicato al ricordo dei morti, si andava ad ascoltare la messa sulle tombe dei propri cari. Le campane del paese suonavano 2 rintocchi a ricordo delle donne, e 3 a ricordo degli uomini. Tornati a casa, spesso, si lasciava un lumino accesso sulla finestra, così che, le anime, potessero ritrovare la via e far visita ai famigliari.