La nostra STORIA: quando si giocava a "campana"

Giocare all'aria aperta, in compagnia di altri bimbi, con quello che si ha  a disposizione. "Campana" è uno di quei giochi che non necessita di corrente elettrica, bastano una piazza, o un cortile, o una strada non trafficata, una pietra e un gessetto.




Quando nasce?

Si giocava a campana già nell'antica Roma, si chiamava "Clàudus", ovvero "gioco dello zoppo". 

Come si gioca?
Si disegna lo schema sul terreno, composto di differenti caselle: "terra" (il punto di partenza), una serie di numeri, e cielo (il punto di arrivo).
Si raccoglie poi un sasso, che non sia ne troppo piatto, ne troppo tondo.  Questo deve essere lanciato su una casella, che deve essere raggiunta saltellando su un solo piede (da qui il termine Clàudus). Una volta raggiunta la meta, è necessario raccogliere la propria pietra sempre restanti in equilibrio su una sola gamba. Chi appoggia entrambi i piedi deve ripartire da capo, mentre chi arriva per primo al "cielo" vince.