La nostra ARTE, la nostra STORIA: c'era una volta un re, un re longobardo, a CORTEOLONA

Corteolona, da qui passarono Re e Imperatori, situata sulla Strada Regina che congiungeva Pavia con Piacenza e la Via Emilia. Il primo nucleo era romano, forse già in quell'epoca era stata villa, ma fu in epoca longobarda e franca che divenne Corte Regia




Liutprando fece infatti qui ampliare la residenza paterna, trasformandola in palatium suburbano fondando, dopo l'anno 729 chiesa e monastero. La testimonianza più nota dell'età liutprandea, proveniente da Corteolona è senz'altro un frammento di bassorilievo marmoreo, probabilmente un pluteo con la testa di un animale che si abbevera ad un'anfora e che si trova tutt'ora ai Musei civici di Pavia.

Da Corteolona, nell'825,  l'imperatore Lotario I emanò il capitolare che eleggeva Pavia a sede principale degli studi dell'Italia settentrionale. Successivamente la Curtis Olumna fu donata al monastero di San Salvatore di Pavia. Appartenne alla Campagna Sottana di Pavia, e nel XV secolo fu inclusa nella squadra (podesteria) del Vicariato di Belgioioso.



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