Il Basso Pavese, uno di famiglia...

Ogni territorio ha le sue peculiarità, caratteristiche inconfondibili che ne forgiano l'identità e lo rendono unico agli occhi di chi lo ama.
Anche il nostro Basso Pavese ha una sua particolare fisionomia che ci è familiare come il viso di un vecchio amico.
Certo è una terra introversa che qualche volta può sembrare un po' sgarbata, col suo inverno pungente e umido e la sue estati afose.
Ma nella nebbia si cela anche la sua magia. In quella sottile coltre biancastra che sfuma i contorni, passato e presente giocano a nascondino, rincorrendosi e rincorrendoci quando ci rifugiamo nel caldo abbraccio di un bar da paese, a sorseggiare un caffè caldo tra le chiacchiere degli amici.
E nella bella stagione i suoi prati si riempiono di fiori, arrossiscono di papaveri o si vestono eleganti del bianco delle margherite. Nelle giornate assolate i raggi rimbalzano sulle risaie e diventano creature di luce guizzante mentre si infrangono sulla superficie del Po.

Il Basso Pavese è così, un burbero nonno che non si perde dietro troppe frivolezze ma che è sempre capace di affetto schietto e tangibile, come una pacca sulla spalla o una risata che viene dal cuore.